TOBIN TAX

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TOBIN TAX

Nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 28 febbraio 2013 è stato pubblicato il Decreto Attuativo della c.d. Tobin Tax, introdotta dalla Legge di stabilità 2013 (Legge 24 dicembre 2012 n. 228) contenuto nel D.M. 21 febbraio 2013 del MEF*







Questo il testo del Decreto:




 

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 21 febbraio 2013 
Attuazione dei commi da 491 a 499 della legge n. 228/2012 (stabilita'

2013) - imposta sulle transazioni finanziarie. (13A01834)

(GU n.50 del 28-2-2013)

Titolo I

Disposizioni generali

 

 

 

                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

                           E DELLE FINANZE

 

  Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228 recante disposizioni per la

formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato  (Legge  di

stabilita' 2013);

  Visto, in particolare, l'art. 1, comma 500 della  citata  legge  n.

228  del  2012,  il  quale  prevede  che  con  decreto  del  Ministro

dell'economia  e  delle  finanze,  sono  stabilite  le  modalita'  di

applicazione dell'imposta di cui ai commi da 491  a  499  del  citato

art. 1, compresi gli eventuali obblighi dichiarativi;

  Vista  la  direttiva  2003/41/CE  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio  del  3  giugno  2003,  relativa  alle  attivita'  e   alla

supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali;

  Vista  la  direttiva  2004/39/CE  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio del 21 aprile 2004, relativa  ai  mercati  degli  strumenti

finanziari, che modifica le direttive  85/611/CEE  e  93/6/CEE  e  la

direttiva  2000/12/CE  e  che  abroga  la  direttiva  93/22/CEE   del

Consiglio;

  Visto il regolamento (CE) n. 1287/2006  della  Commissione  del  10

agosto  2006,  recante  modalita'  di  esecuzione   della   direttiva

2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda

gli  obblighi  in  materia  di  registrazioni  per  le   imprese   di

investimento, la comunicazione delle operazioni, la  trasparenza  del

mercato, l'ammissione degli strumenti finanziari alla negoziazione  e

le definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva;

  Vista la direttiva 2008/7/CE del Consiglio del  12  febbraio  2008,

concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali;

  Visto il regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento europeo e  del

Consiglio del 14 marzo 2012, relativo alle vendite allo scoperto e  a

taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad oggetto la  copertura

del rischio di inadempimento dell'emittente (credit default swap);

  Visto il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e  del

Consiglio, del 4  luglio  2012,  sugli  strumenti  derivati  OTC,  le

controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni;

  Visto il regio decreto 16 marzo 1942, n. 262, recante  approvazione

del testo del Codice Civile;

  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,

n. 600, concernente le disposizioni comuni in materia di accertamento

delle imposte sui redditi;

  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,

n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi;

  Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471,  recante  la

riforma delle sanzioni tributarie non penali in  materia  di  imposte

dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi,

a norma dell'art. 3, comma 133, lettera q), della legge  23  dicembre

1996, n. 662;

  Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.  58,  recante  il

Testo  unico  delle  disposizioni  in  materia   di   intermediazione

finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della  legge  6  febbraio

1996, n. 520F;

  Visto il decreto  legislativo  21  maggio  2004,  n.  170,  recante

attuazione della direttiva 2002/47/CE, in  materia  di  contratti  di

garanzia finanziaria;

  Visto il regolamento adottato con la delibera Consob n.  11971  del

14 maggio 1999, di attuazione del  decreto  legislativo  24  febbraio

1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti;

  Visto il regolamento adottato con la delibera Consob n.  16190  del

29 ottobre 2007, di attuazione del decreto  legislativo  24  febbraio

1998, n. 58, concernente la disciplina degli intermediari;

 

                              Decreta:

 

                               Art. 1

 

 

                             Definizioni

 

  1. Agli effetti del presente decreto il riferimento ai commi da 491

a 500 si intende operato ai corrispondenti commi  dell'art.  1  della

legge 24 dicembre 2012, n. 228.

  2. Ai medesimi effetti si intendono per:

    a)  TUF:  il  testo  unico  della  finanza  di  cui  al   decreto

legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;

    b) TUIR: il testo unico delle  imposte  sui  redditi  di  cui  al

decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

    c) azioni: i titoli di partecipazione  al  capitale  di  societa'

appartenenti ad uno dei seguenti tipi, anche se di categoria speciale

e  indipendentemente   dall'attribuzione   di   determinati   diritti

amministrativi o  patrimoniali:  societa'  per  azioni,  societa'  in

accomandita per azioni e societa' europee di cui al regolamento  (CE)

n. 2157/2001, e le quote di partecipazione al  capitale  di  societa'

cooperative e di mutue assicuratrici, a meno che  l'atto  costitutivo

non  preveda  l'applicazione  della  disciplina  delle   societa'   a

responsabilita' limitata ai sensi dell'art. 2519, secondo comma,  del

codice civile;

    d) strumenti finanziari partecipativi: gli  strumenti  finanziari

di cui all'art. 2346, sesto  comma,  del  codice  civile,  emessi  da

societa'  di  cui  alla  precedente  lettera  c),  che  attribuiscono

particolari diritti patrimoniali o amministrativi dietro  apporti  di

soci o terzi, realizzando una qualsiasi forma di  partecipazione  del

titolare ai risultati  della  societa'  o  di  alcuni  suoi  rami  di

attivita', inclusi gli strumenti  di  partecipazione  ad  un  singolo

affare di  cui  all'art.  2447-ter,  primo  comma,  lettera  e),  del

medesimo codice;

    e) titoli rappresentativi: i certificati di deposito azionario  e

gli altri certificati da chiunque emessi, rappresentativi di azioni o

strumenti finanziari partecipativi, di cui  alla  precedente  lettera

d), emessi da societa' residenti nel territorio dello Stato;

    f) mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione:

i  mercati  ed  i  sistemi  riconosciuti  ai  sensi  della  direttiva

2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile  2004

e rilevante per lo Spazio Economico Europeo, cosi'  come  individuati

nell'elenco  pubblicato  nell'apposita  sezione  del  sito   internet

dell'Autorita' Europea  degli  strumenti  finanziari  e  dei  mercati

(http://mifiddatabase.esma.europa.eu/) per le  finalita'  di  cui  al

paragrafo 2 dell'art. 13 del  Regolamento  (CE)  n.  1287/2006  della

Commissione, del  10  agosto  2006,  purche'  istituiti  in  Stati  e

territori inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale  emanato

ai sensi dell'art. 168-bis del TUIR. Per gli Stati ai  quali  non  si

applica la citata normativa,  per  mercati  regolamentati  e  sistemi

multilaterali  di  negoziazione  si  intendono  quelli   regolarmente

funzionanti ed  autorizzati  da  un'Autorita'  pubblica  nazionale  e

sottoposti a vigilanza  pubblica,  ivi  inclusi  quelli  riconosciuti

dalla Consob ai  sensi  dell'art.  67,  comma  2,  del  TUF,  purche'

istituiti in Stati e territori inclusi nella lista di cui  al  citato

decreto ministeriale.

Titolo II

Azioni ed altri strumenti finanziari soggetti all'imposta

                               Art. 2

 

 

                  Ambito oggettivo di applicazione

 

  1. L'imposta di cui al comma 491 si applica al trasferimento  della

proprieta' delle azioni e degli  strumenti  finanziari  partecipativi

emessi da societa' residenti nel territorio dello Stato. A  tal  fine

la residenza e' determinata sulla base della sede  legale.  L'imposta

si applica, altresi', al trasferimento della  proprieta'  dei  titoli

rappresentativi, a prescindere dal luogo di residenza  dell'emittente

del certificato e dal luogo di conclusione del contratto.

  2. Resta escluso dall'applicazione  dell'imposta  il  trasferimento

della proprieta' di azioni  o  quote  di  organismi  di  investimento

collettivo del risparmio (OICR), ivi incluse le azioni di societa' di

investimento a capitale variabile.

                               Art. 3

 

 

                   Trasferimento della proprieta'

 

  1. Ai fini dell'applicazione dell'imposta di cui al comma  491,  il

trasferimento della proprieta' per le operazioni relative ad  azioni,

strumenti finanziari partecipativi e titoli  rappresentativi  ammessi

ad un sistema di gestione accentrata, si considera avvenuto alla data

di regolamento delle stesse.  Per  data  di  regolamento  si  intende

quella di registrazione dei trasferimenti  effettuata  all'esito  del

regolamento   della   relativa   operazione.   In   alternativa,   il

responsabile del versamento, previo assenso  del  contribuente,  puo'

assumere  per  data   dell'operazione   la   data   di   liquidazione

contrattualmente prevista.

  2. Per le operazioni diverse da  quelle  di  cui  al  comma  1,  il

trasferimento della proprieta' coincide con  il  momento  in  cui  si

verifica l'effetto traslativo.

  3. Ai fini del comma 491,  si  considera,  altresi',  trasferimento

della  proprieta'  di  azioni  o  di   altri   strumenti   finanziari

partecipativi quello derivante  dalla  conversione  di  obbligazioni,

nonche'  quello  derivante  dallo  scambio  o  dal   rimborso   delle

obbligazioni, con azioni o altri strumenti finanziari  partecipativi.

Per le operazioni di cui al periodo precedente il trasferimento della

proprieta' coincide con la data di efficacia della conversione, dello

scambio o del rimborso.

  4. I trasferimenti che avvengono tramite intermediari che  agiscono

in nome proprio ma per conto altrui  costituiscono  trasferimento  di

proprieta' solo nei confronti del soggetto per  conto  del  quale  il

trasferimento e' effettuato.

                               Art. 4

 

 

                      Valore della transazione

 

  1. Il valore della transazione di cui al comma 491  e'  determinato

sulla base del saldo netto delle transazioni  giornaliere,  calcolato

per ciascun soggetto passivo con  riferimento  al  numero  di  titoli

oggetto delle transazioni regolate nella stessa giornata  e  relative

allo  stesso  strumento  finanziario.  Al  calcolo  del  saldo  netto

provvede il responsabile del versamento dell'imposta di cui  all'art.

19.   A   tal   fine   il   suddetto   responsabile   tiene    conto,

prioritariamente, in modo separato, degli acquisti  e  delle  vendite

effettuati sui mercati regolamentati o sui sistemi  multilaterali  di

negoziazione, e  di  quelli  effettuati  al  di  fuori  dei  predetti

mercati. La base imponibile dell'imposta e' pari al numero dei titoli

derivante dalla  somma  algebrica  positiva  dei  saldi  netti  cosi'

ottenuti, moltiplicato per il prezzo medio ponderato  degli  acquisti

effettuati nella giornata di riferimento.

  2. Per prezzo di acquisto si intende:

    a) in caso di acquisto  a  pronti,  il  controvalore  pagato  per

l'acquisizione del titolo;

    b)  in  caso  di  acquisto  di   azioni,   strumenti   finanziari

partecipativi e titoli  rappresentativi,  a  seguito  di  regolamento

degli strumenti finanziari di cui al comma 492, il  maggiore  tra  il

valore di esercizio stabilito e  il  valore  normale  determinato  ai

sensi del comma 4, dell'art. 9, del TUIR;

    c) in caso di conversione, scambio o rimborso di obbligazioni con

azioni, strumenti finanziari partecipativi, titoli rappresentativi  o

strumenti finanziari di cui al comma  492,  il  valore  indicato  nel

prospetto di emissione;

    d) in tutti gli altri  casi,  il  corrispettivo  contrattualmente

stabilito, o in mancanza, il valore normale determinato ai sensi  del

comma 4, dell'art. 9, del TUIR.

  3. Ai fini del calcolo dei saldi netti, non si  tiene  conto  degli

acquisti e delle vendite escluse o esenti dall'imposta  di  cui  agli

articoli 15 e 16.

  4. Qualora in una medesima giornata, uno stesso  soggetto  effettui

piu' transazioni tramite diversi intermediari, puo' essere  calcolato

un unico saldo netto  risultante  dalla  somma  algebrica  dei  saldi

relativi a ciascun intermediario, a condizione che il contribuente ne

faccia  specifica  richiesta  ed  individui  un  unico  intermediario

responsabile del versamento dell'imposta. Gli intermediari  hanno  la

facolta'  di  non  aderire  alla  richiesta  del   contribuente.   Il

responsabile del versamento dell'imposta di cui al primo periodo puo'

richiedere alla societa' di gestione accentrata di  cui  all'art.  80

del TUF di effettuare il calcolo unitario del  saldo  netto.  In  tal

caso, la societa' di gestione accentrata  comunica  all'intermediario

responsabile del versamento dell'imposta il saldo netto del  soggetto

tenuto al pagamento. L'efficacia dell'opzione per il calcolo unitario

del  saldo  netto  e'  subordinata  all'adesione  degli  intermediari

coinvolti ed alla  trasmissione  da  parte  di  questi  ultimi  delle

informazioni necessarie ai fini del calcolo.

  5.  In  caso  di   acquisto   di   azioni,   strumenti   finanziari

partecipativi e titoli rappresentativi denominati in  valute  diverse

dall'euro, la base  imponibile  e'  determinata  con  riferimento  al

cambio effettivamente applicato alla transazione  per  le  operazioni

aventi regolamento in euro; negli altri casi, la base  imponibile  e'

determinata con riferimento al cambio indicato nell'apposita  sezione

del    sito     internet     della     Banca     Centrale     Europea

http://www.ecb.int/stats/exchange/eurofxref/html/index.en.html)

relativo al giorno dell'acquisto.

                               Art. 5

 

 

                          Soggetto passivo

 

  1. L'imposta e' dovuta dai soggetti in favore dei quali avviene  il

trasferimento  della  proprieta'  delle   azioni,   degli   strumenti

partecipativi e dei titoli rappresentativi,  indipendentemente  dalla

residenza dei medesimi e dal luogo di conclusione del contratto.

                               Art. 6

 

 

                         Aliquota di imposta

 

  1. L'aliquota di imposta per i trasferimenti di proprieta'  di  cui

al comma 491 e' pari allo 0,2 per cento del valore della  transazione

ed e' ridotta alla meta' per i trasferimenti che avvengono a  seguito

di  operazioni  concluse   in   mercati   regolamentati   o   sistemi

multilaterali di negoziazione. Tale riduzione si  applica  anche  nel

caso di acquisto di  azioni,  strumenti  finanziari  partecipativi  e

titoli  rappresentativi  tramite  l'intervento  di  un  intermediario

finanziario  che  si  interponga  tra  le  parti  della   transazione

acquistando i predetti strumenti su un  mercato  regolamentato  o  un

sistema multilaterale di negoziazione, sempre che tra le  transazioni

di acquisto e di vendita vi  sia  coincidenza  di  prezzo,  quantita'

complessiva e data di regolamento.

  2.  La  riduzione  dell'imposta  di  cui  al  comma  precedente  e'

riconosciuta a partire dal primo giorno del mese successivo a  quello

dell'inserimento del mercato o del sistema nell'elenco pubblicato sul

sito internet dell'Autorita' Europea degli strumenti finanziari e dei

mercati, ovvero, in tutti gli altri casi, dal primo giorno  del  mese

successivo a quello dell'autorizzazione e dell'avvio della  vigilanza

da parte dell'Autorita' pubblica nazionale.

  3. Qualora la base imponibile sia determinata come saldo netto  tra

acquisti e vendite effettuate  su  mercati  regolamentati  o  sistemi

multilaterali di negoziazione ed altri acquisti e vendite, l'aliquota

d'imposta e' pari alla media delle aliquote ponderate per  il  numero

dei titoli acquistati.

  4. Sono considerate operazioni concluse sui mercati regolamentati e

sistemi multilaterali di  negoziazione  anche  quelle  riferibili  ad

operazioni concordate, ai sensi dell'art. 19 del regolamento (CE)  n.

1287/2006 della Commissione del 10 agosto 2006, qualora previste  dal

mercato. Sono viceversa considerate  operazioni  concluse  fuori  dai

mercati regolamentati e dai  sistemi  multilaterali  di  negoziazione

quelle concluse bilateralmente dagli  intermediari,  comprese  quelle

concluse nei sistemi di internalizzazione e nei  cosiddetti  crossing

network, indipendentemente  dalle  modalita'  di  assolvimento  degli

obblighi di trasparenza post negoziale.

  5. All'acquisto di azioni,  strumenti  finanziari  partecipativi  e

titoli  rappresentativi  avvenuto  a  seguito  di  regolamento  degli

strumenti finanziari di cui al comma 492, si  applica  l'aliquota  di

imposta pari allo 0,2 per cento.

Titolo III

Strumenti derivati e altri valori mobiliari

                               Art. 7

 

 

                  Ambito oggettivo di applicazione

 

  1. L'imposta di cui al comma 492 si applica alle operazioni su:

    a) strumenti finanziari derivati indicati all'art.  1,  comma  3,

del  TUF,  sia  se  negoziati  su  mercati  regolamentati  e  sistemi

multilaterali di negoziazione, sia se sottoscritti o negoziati al  di

fuori di tali mercati, che abbiano come  sottostante  prevalentemente

uno o piu' strumenti finanziari di cui al comma 491 o il  cui  valore

dipenda prevalentemente da uno o piu' di tali strumenti finanziari;

    b) valori mobiliari di cui all'art. 1, comma 1-bis, lettere c)  e

d), del TUF che permettono di acquisire o di vendere  prevalentemente

uno o piu' strumenti finanziari di cui al comma 491, o che comportano

un   regolamento   in   contanti    determinato    con    riferimento

prevalentemente ad uno o piu' titoli di cui al comma 491.

  2. Gli strumenti finanziari ed i valori mobiliari di cui  al  comma

precedente sono soggetti ad imposta a condizione che il sottostante o

il valore di riferimento sia composto per piu' del 50 per  cento  dal

valore di mercato degli strumenti di cui al comma 491  rilevato  alla

data di emissione per gli strumenti finanziari ed i valori  mobiliari

di  cui  al  comma  precedente  che   sono   negoziati   su   mercati

regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione, ed  alla  data

di conclusione dell'operazione su tali strumenti  negli  altri  casi.

Qualora il sottostante o il valore di riferimento siano rappresentati

da misure su azioni o su  indici,  la  verifica  di  cui  al  periodo

precedente deve essere effettuata sulle azioni o sugli indici cui  si

riferiscono le misure. Non  rileva,  ai  fini  di  tale  calcolo,  la

componente del sottostante o del valore di riferimento  rappresentata

da titoli diversi da azioni di societa' ed altri  titoli  equivalenti

ad  azioni  di  societa',  di  partnership  o  di  altri  soggetti  e

certificati di deposito azionario.

                               Art. 8

 

 

                     Conclusione dell'operazione

 

  1.  Le  operazioni  su  strumenti  finanziari  derivati  e   valori

mobiliari di cui all'articolo precedente sono soggette ad imposta  al

momento  della  conclusione  da  intendersi,  rispettivamente,   come

momento di sottoscrizione, negoziazione o modifica  del  contratto  e

come momento di trasferimento della titolarita' dei valori mobiliari.

Per modifica del contratto  si  intende  una  variazione  del  valore

nozionale, delle parti o della scadenza. Qualora il valore  nozionale

subisca  una  modifica  in  aumento,  in  modo   automatico   e   non

discrezionale, in base a previsione definita nel contratto, l'imposta

sara' applicata soltanto sulla variazione del  valore  nozionale.  Al

fine di determinare il momento a partire dal quale  risulta  avvenuto

il trasferimento  della  titolarita'  dei  valori  mobiliari,  si  fa

riferimento a quanto disposto dall'art. 3.

                               Art. 9

 

 

                          Valore nozionale

 

  1.  Ai  soli  fini  del  presente   decreto   e   dell'applicazione

dell'imposta, per valore nozionale dell'operazione si intende:

    1) per  i  contratti  futures  su  indici,  trattati  su  mercati

regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, il  numero  di

contratti standard moltiplicato per il numero di punti indice in base

ai quali e' quotato il contratto per il  valore  assegnato  al  punto

indice;

    2) per  i  contratti  futures  su  azioni,  trattati  su  mercati

regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, il  numero  di

contratti standard moltiplicato per il  prezzo  del  futures  per  la

dimensione del contratto standard;

    3) per le opzioni su indici, trattate su mercati regolamentati  o

sistemi  multilaterali  di  negoziazione,  il  numero  di   contratti

standard moltiplicato per il prezzo del contratto  (premio)  espresso

in punti indice moltiplicato per il valore assegnato al punto indice;

      4) per le opzioni su azioni, trattate su mercati  regolamentati

o sistemi multilaterali  di  negoziazione,  il  numero  di  contratti

standard  moltiplicato  per  il   prezzo   del   contratto   (premio)

moltiplicato per la dimensione del contratto standard;

      5) per le altre opzioni, il prezzo (premio) pagato  o  ricevuto

per la sottoscrizione del contratto;

      6) per i contratti a termine (forward), qualora il  sottostante

sia, anche indirettamente, costituito da un indice, il  prodotto  tra

il valore unitario a  termine  dell'indice  e  il  numero  di  unita'

dell'indice cui si riferisce il  contratto;  qualora  il  sottostante

sia, anche indirettamente, costituito da azioni, il numero di  azioni

moltiplicato per il prezzo a termine;

      7) per i contratti di scambio (swaps), l'ammontare in  base  al

quale vengono determinati, anche indirettamente, i  flussi  di  cassa

dello swap, rilevato al momento della conclusione dell'operazione;

      8)  per  i  contratti  finanziari  differenziali,   il   valore

dell'indice o delle azioni da cui dipendono, anche indirettamente,  i

profitti o le perdite del contratto;

      9)  per  i  warrants,  il  numero   di   warrants   acquistati,

sottoscritti o venduti moltiplicato  per  il  prezzo  di  acquisto  o

vendita;

      10) per i covered  warrants,  il  numero  di  covered  warrants

acquistati o  venduti  moltiplicato  per  il  prezzo  di  acquisto  o

vendita;

      11) per i certificates, il numero di certificates acquistati  o

venduti moltiplicato per il prezzo di acquisto o vendita;

      12) per i titoli che  comportano  un  regolamento  in  contanti

determinato con riferimento alle azioni  e  ai  relativi  rendimenti,

indici o misure, l'ammontare in base al quale vengono  determinati  i

flussi di cassa o il profilo a  scadenza  o  il  risultato  economico

dell'operazione, rilevato al momento della compravendita del titolo;

      13) per le combinazioni di contratti o titoli sopraindicati, la

somma dei valori nozionali dei contratti e dei titoli che  compongono

il contratto o titolo in esame.

  2. Qualora il valore nozionale degli strumenti di cui  all'art.  7,

diversi da quelli di cui ai numeri 3), 4)  5),  9),  10)  e  11)  del

presente  articolo,  risulti  amplificato  a  causa  della  struttura

dell'operazione, va rilevato il valore nozionale effettivo,  pari  al

valore  nozionale  di  riferimento  del  contratto  moltiplicato  per

l'effetto  di  leva.  Per  i  contratti  con  valore   nozionale   di

riferimento  variabile,  deve  essere  considerato   il   valore   di

riferimento alla data in cui l'operazione e' conclusa.

  3. Qualora il valore nozionale degli strumenti di cui  all'art.  7,

diversi da quelli di cui ai numeri 3), 4)  5),  9),  10)  e  11)  del

presente articolo, sia rappresentato anche da  strumenti  diversi  da

azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli  rappresentativi,

ai fini del presente comma si  considera  solo  il  valore  nozionale

delle medesime azioni, strumenti e titoli.

  4. In caso di operazioni su strumenti di cui all'art. 7  denominati

in valute diverse dall'euro, la base imponibile  e'  determinata  con

riferimento al cambio effettivamente applicato alle operazioni aventi

regolamento  in  Euro;  negli  altri  casi,  la  base  imponibile  e'

determinata con riferimento al cambio indicato nell'apposita  sezione

del    sito     internet     della     Banca     Centrale     Europea

(http://www.ecb.int/stats/exchange/eurofxref/html/index.en.html)

relativo al giorno della conclusione dell'operazione.

  5. In alternativa alla determinazione del valore nozionale  secondo

le regole dei commi precedenti, ai fini  della  determinazione  della

misura dell'imposta il valore medesimo si presume pari a due  milioni

di euro.

                               Art. 10

 

 

                          Soggetto passivo

 

  1. L'imposta e' dovuta  nella  misura  stabilita  dall'art.  11  da

ciascuna  delle  controparti   delle   operazioni   sugli   strumenti

finanziari ed i valori mobiliari di cui all'art. 7, indipendentemente

dalla residenza  delle  stesse  e  dal  luogo  di  conclusione  delle

operazioni.

                               Art. 11

 

 

                         Misura dell'imposta

 

  1. L'imposta sulle operazioni di cui al comma  492  e'  determinata

nella misura  stabilita  nella  tabella  3  allegata  alla  legge  24

dicembre 2012, n. 228, ed e' ridotta ad 1/5  per  le  operazioni  che

avvengono  in  mercati  regolamentati  o  sistemi  multilaterali   di

negoziazione. Tale riduzione opera anche nel caso di  acquisto  degli

strumenti  e  dei  valori  mobiliari  di  cui  all'art.  7,   tramite

l'intervento di un intermediario finanziario che si interponga tra le

parti della  transazione  acquistando  i  predetti  strumenti  su  un

mercato regolamentato o un  sistema  multilaterale  di  negoziazione,

sempre che tra le  transazioni  di  acquisto  e  di  vendita  vi  sia

coincidenza di prezzo, quantita' complessiva e data  di  regolamento.

Sono considerate operazioni  concluse  sui  mercati  regolamentati  e

sistemi multilaterali di  negoziazione  anche  quelle  riferibili  ad

operazioni concordate, ai sensi dell'art. 19 del  regolamento  CE  n.

1287/2006, qualora previste dal mercato. Sono  viceversa  considerate

operazioni concluse fuori dai mercati  regolamentati  e  dai  sistemi

multilaterali di negoziazione quelle  concluse  bilateralmente  dagli

intermediari,   comprese   quelle    concluse    nei    sistemi    di

internalizzazione e nei cosiddetti crossing network.

  2.  La  riduzione  dell'imposta  di  cui  al  comma  precedente  e'

riconosciuta a partire dal primo giorno del mese successivo a  quello

dell'inserimento del mercato o del sistema nell'elenco pubblicato sul

sito internet dell'Autorita' Europea degli strumenti finanziari e dei

mercati, ovvero, in tutti gli altri casi, dal primo giorno  del  mese

successivo a quello dell'autorizzazione e dell'avvio della  vigilanza

da parte dell'Autorita' pubblica nazionale.

Titolo IV

Operazioni ad alta frequenza

                               Art. 12

 

 

                  Ambito oggettivo di applicazione

 

  1. Le operazioni effettuate sul mercato finanziario  italiano  sono

soggette ad un'imposta sulle operazioni ad  alta  frequenza  relative

alle azioni,  agli  strumenti  finanziari  partecipativi,  ai  titoli

rappresentativi, e ai valori mobiliari di cui all'art. 7 da  chiunque

emessi, e agli strumenti finanziari derivati di cui all'art.  7,  che

abbiano  come  sottostante  prevalentemente  uno  o  piu'   strumenti

finanziari  di  cui  al  comma  491   o   il   cui   valore   dipenda

prevalentemente da uno  o  piu'  strumenti  di  tali  finanziari,  da

chiunque siano emessi tali strumenti finanziari di cui al comma  491,

indipendentemente dalla residenza dell'emittente. Si  considerano  ad

alta  frequenza  le  operazioni  che  presentano  congiuntamente   le

seguenti caratteristiche:

    a) sono generate da un algoritmo  informatico  che  determina  in

maniera automatica le decisioni relative all'invio, alla modifica  ed

alla  cancellazione  degli  ordini  e  dei  relativi  parametri,   ad

esclusione di quelli utilizzati:

      1) per lo svolgimento dell'attivita' di market making di cui al

comma 494, ultimo periodo, lettera a), a condizione  che  gli  ordini

immessi da tali algoritmi  provengano  da  specifici  desks  dedicati

all'attivita' di market making come definita all'art.  16,  comma  3,

lettera a);

        2) esclusivamente per l'inoltro degli ordini dei  clienti  al

fine di rispettare le regole di best execution previste dall'art.  21

della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del

21 aprile 2004, ovvero al fine di rispettare obblighi equivalenti  in

tema di esecuzione alle migliori condizioni per il  cliente  previsti

dalla normativa estera;

    b) avvengono con un intervallo non superiore  al  mezzo  secondo.

Tale  intervallo  e'   calcolato   come   tempo   intercorrente   tra

l'immissione di un ordine di  acquisto  o  di  vendita  e  successiva

modifica o cancellazione del medesimo ordine, da parte  dello  stesso

algoritmo.

  2.  Per  mercato  finanziario  italiano  si  intendono  i   mercati

regolamentati ed i sistemi multilaterali di negoziazione  autorizzati

dalla Consob, ai sensi degli articoli 63 e 77-bis del TUF.

                               Art. 13

 

 

                      Applicazione dell'imposta

 

  1. L'imposta e' calcolata giornalmente  ed  e'  dovuta  qualora  il

rapporto, nella singola giornata di negoziazione, tra la somma  degli

ordini cancellati e degli ordini modificati, e la somma degli  ordini

immessi e degli ordini modificati, sia superiore al 60 per cento, con

riferimento  ai  singoli  strumenti  finanziari.  A   tal   fine   si

considerano  solo  gli   ordini   cancellati   o   modificati   entro

l'intervallo di mezzo secondo come definito nell'art.  12.  L'imposta

si applica, per singola giornata di negoziazione,  sul  valore  degli

ordini modificati e cancellati che eccedono  la  soglia  del  60  per

cento.

  2. Per le azioni, gli strumenti finanziari partecipativi e i titoli

rappresentativi nonche' per i valori mobiliari  di  cui  all'art.  7,

comma 1, lettera b), il rapporto  indicato  al  comma  precedente  e'

calcolato sulla base del numero dei titoli inclusi nei singoli ordini

immessi, modificati, o cancellati. L'imposta si applica  al  prodotto

del numero dei titoli eccedenti la soglia indicata al comma 1 per  il

prezzo medio ponderato degli ordini di acquisto, vendita  o  modifica

per  lo   specifico   strumento   finanziario   nella   giornata   di

negoziazione.

  3. Per gli strumenti finanziari derivati di cui all'art.  7,  comma

1, lettera a), il rapporto di cui al comma  precedente  e'  calcolato

sulla base del numero dei  contratti  standard  inclusi  nei  singoli

ordini immessi, modificati o  cancellati.  L'imposta  si  applica  al

prodotto del numero dei contratti standard eccedenti la soglia di cui

al comma 1 per  il  controvalore  medio  ponderato  degli  ordini  di

acquisto, vendita o modifica per lo specifico  strumento  finanziario

nella giornata di negoziazione. Per controvalore si intende, nel caso

di opzioni, il premio indicato  nel  contratto  moltiplicato  per  il

numero delle azioni che compongono il contratto standard, negli altri

casi, il controvalore nozionale del contratto standard.

                               Art. 14

 

 

                          Soggetto passivo

 

  1. L'imposta e' dovuta dal soggetto che, attraverso  gli  algoritmi

indicati all'art. 12, immette gli ordini di acquisto e vendita  e  le

connesse modifiche e cancellazioni di cui all'articolo precedente.

Titolo V

Disposizioni comuni

                               Art. 15

 

 

                       Esclusioni dall'imposta

 

  1. Sono escluse dall'ambito di applicazione dell'imposta di cui  ai

commi 491 e 492, le seguenti operazioni:

    a) il trasferimento di proprieta' degli strumenti di cui al comma

491 o il mutamento della  titolarita'  dei  contratti  e  dei  valori

mobiliari di cui al comma 492, che avvengano a seguito di successione

o donazione;

    b) le operazioni su obbligazioni o titoli di debito;

    c) le operazioni di emissione e di annullamento  degli  strumenti

di cui al comma 491 e dei valori mobiliari di cui al comma  492,  ivi

incluse  le  operazioni   di   riacquisto   dei   titoli   da   parte

dell'emittente;

    d) l'acquisto della proprieta' di azioni di nuova emissione anche

qualora avvenga per  effetto  della  conversione  di  obbligazioni  o

dell'esercizio di un diritto di  opzione  spettante  in  qualita'  di

socio,  ovvero  costituisca  una  modalita'  di   regolamento   delle

operazioni di cui al comma 492 della suddetta legge;

    e) il trasferimento di proprieta' degli strumenti di cui al comma

491 nell'ambito di operazioni  di  finanziamento  tramite  titoli,  a

seguito di concessione o assunzione in prestito o di un'operazione di

vendita con patto di riacquisto o un'operazione di acquisto con patto

di rivendita, o di un'operazione di «buy-sell back»  o  di  «sell-buy

back».  E'  altresi'  escluso  il  trasferimento  di  proprieta'  dei

suddetti strumenti nell'ambito di operazioni di garanzia  finanziaria

derivanti da un contratto con il quale  il  datore  di  una  garanzia

finanziaria  trasferisce   la   piena   proprieta'   della   garanzia

finanziaria al beneficiario di quest'ultima, allo scopo di assicurare

l'esecuzione  delle  obbligazioni   finanziarie   garantite,   o   di

assisterle in altro modo, incluso la restituzione  al  termine  della

garanzia.  In  tali  ipotesi,  l'imposta  si   applica   qualora   il

trasferimento della proprieta' divenga definitivo, ovvero nei casi di

escussione della garanzia (sia che avvenga per vendita dei  titoli  o

per appropriazione degli stessi), compensazione  della  garanzia  con

l'obbligazione finanziaria garantita o utilizzo  della  garanzia  per

estinguere l'obbligazione finanziaria garantita o per  altra  ragione

che comporti comunque un trasferimento definitivo  della  proprieta'.

Le   garanzie   costituite   da   titoli   o   strumenti   finanziari

partecipativi, o altri trasferimenti temporanei  che  non  comportano

trasferimento di proprieta' sono del pari  esclusi  dall'applicazione

dell'imposta;

    f) il trasferimento di proprieta' di azioni negoziate in  mercati

regolamentati o sistemi multilaterali di  negoziazione  emesse  dalle

societa' indicate nella lista  di  cui  all'art.  17,  anche  qualora

costituisca una modalita' di regolamento delle operazioni di  cui  al

comma 492. L'esclusione opera anche per i trasferimenti che avvengano

al di fuori di mercati e sistemi multilaterali di negoziazione;

    g) il trasferimento di proprieta' degli strumenti di cui al comma

491 e le operazioni di cui al comma 492 poste in essere tra  societa'

fra le quali sussista un rapporto di controllo di cui all'art.  2359,

commi primo, n. 1) e 2), e secondo  del  codice  civile  o  che  sono

controllate dalla stessa societa';

    h) il trasferimento di proprieta' degli strumenti di cui al comma

491 o il mutamento della  titolarita'  dei  contratti  e  dei  valori

mobiliari  di  cui  al  comma  492   derivanti   da   operazioni   di

ristrutturazione di cui all'art.  4  della  direttiva  2008/7/CE  del

Consiglio, del 12 febbraio 2008, nonche' le fusioni  e  scissioni  di

organismi di investimento collettivo del risparmio;

    i) il trasferimento di proprieta' di  titoli  rappresentativi  di

azioni o strumenti finanziari partecipativi emessi da societa' di cui

all'art. 17 del presente decreto.

  2. L'imposta non si applica altresi':

    a) agli acquisti  ed  alle  operazioni  poste  in  essere  da  un

intermediario finanziario che si interponga tra due  parti  ponendosi

come controparte di entrambe, acquistando da  una  parte  e  vendendo

all'altra un titolo o uno strumento finanziario, qualora tra  le  due

transazioni vi sia coincidenza di  prezzo,  quantita'  complessiva  e

data di regolamento  delle  operazioni  in  acquisto  e  vendita,  ad

esclusione dei casi in  cui  il  soggetto  al  quale  l'intermediario

finanziario cede il titolo o lo  strumento  finanziario  non  adempia

alle proprie obbligazioni;

    b) agli acquisti degli strumenti di cui  al  comma  491  ed  alle

operazioni di cui al comma 492 poste in  essere  da  sistemi  che  si

interpongono negli acquisti  o  nelle  operazioni  con  finalita'  di

compensazione e garanzia degli acquisti o transazioni medesime. A tal

fine, si fa riferimento ai soggetti  autorizzati  o  riconosciuti  ai

sensi del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento e del Consiglio

del 4 luglio 2012 che si interpongono in una transazione su strumenti

finanziari con finalita' di compensazione e garanzia; per i Paesi nei

quali non e' in vigore il suddetto regolamento, si fa riferimento  ad

equivalenti sistemi esteri autorizzati  e  vigilati  da  un'autorita'

pubblica nazionale, purche' istituiti in Stati  e  territori  inclusi

nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'art.

168-bis del TUIR.

                               Art. 16

 

 

                              Esenzioni

 

  1. Sono esenti dall'imposta di cui ai commi 491 e 492:

    a) le operazioni che hanno come controparte:

      1)  l'Unione  europea,  ovvero  le  istituzioni   europee,   la

Comunita' europea dell'energia atomica;

      2)  gli  organismi  ai  quali  si  applica  il  protocollo  sui

privilegi e sulle immunita'  dell'Unione  europea,  ovvero  la  Banca

centrale europea e la Banca europea per gli investimenti;

      3) le banche centrali degli Stati membri dell'Unione europea  e

le banche centrali e gli organismi che gestiscono  anche  le  riserve

ufficiali di altri Stati;

      4) gli enti o gli organismi internazionali costituiti  in  base

ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; con provvedimento

del Direttore dell'Agenzia delle entrate puo' essere data notizia dei

predetti accordi;

    b) i trasferimenti  di  proprieta'  e  le  operazioni  aventi  ad

oggetto azioni o quote di organismi di  investimento  collettivo  del

risparmio di cui all'art. 1, comma 1, lettera m) del TUF, qualificati

come etici o socialmente responsabili ai sensi dell'art. 117-ter  del

TUF, per i quali  sia  stato  pubblicato  un  prospetto  informativo,

redatto secondo gli schemi di cui  all'Allegato  1B  del  regolamento

adottato con delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive

modificazioni,  contenente  le  informazioni  aggiuntive   prescritte

dall'art. 89, comma 1, del regolamento adottato con  delibera  CONSOB

n. 16190 del 29 ottobre 2007 e successive modificazioni;

    c)  la  sottoscrizione  di  contratti  aventi   ad   oggetto   la

prestazione del servizio di gestione di portafogli di cui all'art. 1,

comma 5, lettera d), del TUF, qualificati come  etici  o  socialmente

responsabili ai sensi dell'art. 117-ter del TUF, quando dal  relativo

contratto  concluso  con  il  cliente   risultino   le   informazioni

aggiuntive prescritte dall'art. 89, comma 1, del regolamento adottato

con delibera CONSOB  n.  16190  del  29  ottobre  2007  e  successive

modificazioni.

  2. In relazione alle operazioni indicate al comma 1, l'imposta  non

e' dovuta da alcuna delle controparti.

  3. Sono altresi' esenti da imposta:

    a) le operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attivita' di

supporto agli scambi come definita nell'art. 2, paragrafo 1,  lettera

k) del regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento  e  del  Consiglio

del 14 marzo 2012 nonche' dal documento ESMA/2013/158 " Final  Report

on Guidelines on the  exemption  for  market  making  activities  and

primary market operations  under  Regulation  (EU)  236/2012  of  the

European Parliament and the Council  on  short  selling  and  certain

aspects of Credit Default Swaps" del 1° febbraio 2013,  a  condizione

che il soggetto che agisce nell'ambito di tale  attivita'  sia  stato

ammesso dall'autorita' individuata nell'art. 17, paragrafi 5 e 8  del

predetto regolamento a fruire dell'esenzione prevista  dall'art.  17,

paragrafo 1 del regolamento medesimo. Per i Paesi  ai  quali  non  e'

direttamente  applicabile  il  suddetto  Regolamento   236/2012,   in

mancanza pertanto dell'autorizzazione di cui al  precedente  periodo,

il soggetto che agisce nell'ambito dell'attivita'  di  supporto  agli

scambi e' ammesso a fruire dell'esenzione,  a  condizione  che  abbia

provveduto ad inoltrare apposita istanza alla CONSOB con le modalita'

che saranno  previste  con  provvedimento  del  predetto  organo;  il

soggetto  richiedente  dovra'  comunque  dimostrare  che  rispetta  i

requisiti e le medesime condizioni richieste dal suddetto regolamento

e dalle suddette linee guida;

  b) le operazioni poste in essere nell'esercizio  dell'attivita'  di

sostegno alla liquidita' nel quadro delle prassi di mercato  ammesse,

accettate dalla autorita'  dei  mercati  finanziari  della  direttiva

2003/6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 gennaio  2003

e della direttiva 2004/72/CE della Commissione del 29 aprile 2004. La

disapplicazione  dell'imposta   e'   limitata   esclusivamente   alle

operazioni e  transazioni  svolte  nell'ambito  dell'attivita'  sopra

descritta. Sono compresi esclusivamente i casi in cui il soggetto che

effettua le transazioni e le operazioni di cui al comma 491 e 492  ha

stipulato un contratto direttamente con  la  societa'  emittente  del

titolo.

  4. Per le operazioni di cui al comma 3, l'esenzione e' riconosciuta

esclusivamente in favore dei soggetti che svolgono  le  attivita'  di

supporto agli scambi  e  sostegno  alla  liquidita'  ivi  indicate  e

limitatamente alle operazioni poste in  essere  nell'esercizio  delle

predette attivita'; l'imposta rimane eventualmente  applicabile  alla

controparte, nei limiti e alle condizioni  previste  dal  comma  494,

primo periodo.

  5. L'imposta di cui ai commi 491 e 492  non  si  applica  ai  fondi

pensione sottoposti a vigilanza ai sensi della  direttiva  2003/41/CE

ed agli enti di previdenza obbligatoria, istituiti negli Stati membri

dell'Unione europea e negli Stati aderenti all'Accordo  sullo  spazio

economico europeo inclusi nella lista di cui al decreto del  Ministro

dell'economia e delle finanze emanato ai sensi dell'art. 168-bis  del

TUIR, nonche' alle altre forme pensionistiche complementari di cui al

decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. L'esenzione si  applica,

altresi', in caso di soggetti ed enti partecipati esclusivamente  dai

fondi di cui al periodo precedente.

                               Art. 17

 

 

Individuazione delle societa' emittenti  con  capitalizzazione  media

                   inferiore a 500 milioni di euro

 

  1. La Consob, entro il 10 dicembre di ogni anno, redige e trasmette

al Ministero dell'economia e delle finanze la  lista  delle  societa'

che rispettano il limite di capitalizzazione di  cui  al  comma  491,

ultimo  periodo  e  le  cui  azioni  sono  negoziate  in  un  mercato

regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione italiano.

  2. Le societa' residenti nel territorio dello Stato che  rispettano

il limite di capitalizzazione di cui al comma 1 e le cui azioni  sono

negoziate in un mercato regolamentato o in un  sistema  multilaterale

di negoziazione estero,  trasmettono  al  Ministero  dell'economia  e

delle  finanze,  entro  il  dieci  dicembre   di   ogni   anno,   una

comunicazione   scritta   attestante   il   valore   della    propria

capitalizzazione,  alla  quale   allegano   apposita   certificazione

rilasciata  dal  mercato  regolamentato  pertinente  ai  sensi  della

Direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo e del  Consiglio  del  21

aprile 2004 o dal gestore di un sistema multilaterale di negoziazione

se piu' rilevante dal punto di vista del controvalore  degli  scambi.

In caso di ammissione alla negoziazione su  mercati  regolamentati  o

sistemi multilaterali di negoziazione,  la  verifica  dell'inclusione

nella lista avviene a decorrere dall'esercizio  successivo  a  quello

per il quale e' possibile calcolare una capitalizzazione media per il

mese  di  novembre;  fino  a   tale   esercizio,   si   presume   una

capitalizzazione inferiore al limite di capitalizzazione  di  cui  al

comma 491, ultimo periodo.

  3. Sulla base delle  informazioni  pervenute  ai  sensi  dei  commi

precedenti, il Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  redige  e

pubblica sul proprio sito internet, entro il venti dicembre  di  ogni

anno, la lista delle societa' residenti nel territorio dello Stato ai

fini della esenzione di cui al comma  491,  ultimo  periodo.  Per  il

primo anno di applicazione la lista delle societa' di cui al  periodo

precedente e' allegata al presente decreto  per  quanto  riguarda  le

societa' i  cui  titoli  sono  negoziati  sul  mercato  regolamentato

italiano; per le societa' di cui al comma 2 del presente articolo, la

comunicazione di cui al medesimo comma 2 deve essere effettuata entro

il 20 febbraio 2013;  una  successiva  lista  comprensiva  di  queste

ultime societa' verra' emessa entro il 1° marzo  2012  da  parte  del

Ministero dell'economia e delle finanze.

  4. Per capitalizzazione media si intende la  media  semplice  delle

capitalizzazioni giornaliere calcolate sulla base dei relativi prezzi

medi ponderati, con riferimento a ciascuna giornata  di  negoziazione

con esclusione di quelle per le quali  i  suddetti  prezzi  non  sono

coerenti con il numero di titoli in circolazione, come, per  esempio,

nel caso degli aumenti di capitale, e di quelle nelle  quali  non  vi

sono  state  negoziazioni.  Nel  caso   di   titoli   sospesi   dalle

negoziazioni,  la  capitalizzazione  e'  calcolata  con   riferimento

all'ultimo mese disponibile. Qualora la societa' emittente abbia piu'

categorie di azioni negoziate, la valutazione va riferita all'insieme

delle categorie.

                               Art. 18

 

 

                    Indeducibilita' dell'imposta

 

  1. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 non  e'  deducibile  ai

fini delle imposte sui redditi, ivi incluse  le  imposte  sostitutive

delle  medesime,  nonche'  ai  fini  dell'imposta   regionale   sulle

attivita' produttive.

                               Art. 19

 

 

                       Versamento dell'imposta

 

  1. Sono responsabili del  versamento  dell'imposta  le  banche,  le

societa' fiduciarie e le imprese di investimento di cui  all'art.  18

del TUF, che intervengano nell'esecuzione delle operazioni di cui  ai

commi 491,  492  e  495,  nonche'  i  notai  che  intervengano  nella

formazione  o  nell'autentica  di   atti   relativi   alle   medesime

operazioni. A tali soggetti si applica l'art.  64,  terzo  comma  del

decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  600.

Negli altri casi l'imposta e' versata dal contribuente.

  2. L'imposta e' versata:

    a) per i trasferimenti di proprieta' di cui al comma  491,  entro

il giorno sedici del mese successivo a quello del trasferimento della

proprieta' come determinato ai sensi dell'art. 3;

    b) per le operazioni di cui al comma 492, entro il giorno  sedici

del mese successivo a quello della  conclusione  del  contratto  come

determinato ai sensi dell'art. 8;

      c) per le negoziazioni di cui al comma  495,  entro  il  giorno

sedici del mese successivo a quello in cui  cade  la  data  di  invio

dell'ordine annullato o modificato.

  3.  Gli  intermediari  e  gli  altri  soggetti   che   intervengono

nell'operazione non sono tenuti al versamento dell'imposta  nel  caso

in cui il  contribuente  attesti  che  l'operazione  rientra  tra  le

ipotesi di esclusione indicate all'art. 15 o  di  esenzione  indicate

all'art. 16.

  4.  Qualora  nell'esecuzione  dell'operazione   intervengano   piu'

soggetti tra quelli indicati nel comma 1,  l'imposta  e'  versata  da

colui che riceve direttamente  dall'acquirente  o  dalla  controparte

finale l'ordine dell'esecuzione. Nel caso in cui  l'acquirente  o  la

controparte finale sia uno dei  soggetti  di  cui  al  comma  1,  non

localizzato negli Stati o territori di cui al periodo successivo,  il

medesimo provvede direttamente al versamento dell'imposta. I soggetti

localizzati in Stati o territori con  i  quali  non  sono  in  vigore

accordi per lo scambio di informazioni e per l'assistenza al recupero

dei  crediti  ai  fini  dell'imposta,  individuati  in  un   apposito

provvedimento  del  Direttore  dell'Agenzia  delle  entrate,  che   a

qualsiasi titolo  intervengono  nell'esecuzione  dell'operazione,  si

considerano a tutti  gli  effetti  acquirenti  o  controparti  finali

dell'ordine di esecuzione.

  5. I responsabili del versamento dell'imposta assolvono annualmente

gli adempimenti dichiarativi per i trasferimenti e le  operazioni  di

cui al comma 2, tra le quali possono  essere  comprese  anche  quelle

escluse ed esenti, nei termini  e  con  le  modalita'  stabiliti  con

provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate,  da  adottare

ai sensi del comma 500. Con il medesimo provvedimento sono  stabilite

le modalita' per l'assolvimento dell'imposta e  i  relativi  obblighi

strumentali. I soggetti di cui al comma 494 possono  avvalersi  della

Societa' di Gestione Accentrata di cui all'art. 80  del  TUF  per  il

versamento dell'imposta e per gli obblighi dichiarativi. A tal  fine,

conferiscono alla suddetta Societa' apposita delega ed  inviano  alla

medesima le informazioni  utilizzate  per  il  calcolo  dell'imposta,

necessarie  per  il  versamento  e  per  l'adempimento  dei  relativi

obblighi  dichiarativi.  I  soggetti   deleganti   restano   comunque

responsabili del corretto assolvimento dell'imposta e degli  obblighi

strumentali. La Societa' di Gestione Accentrata riceve  la  provvista

dai  soggetti  di  cui  al  comma  494  e  provvede   al   versamento

dell'imposta entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla data

dell'operazione; il versamento relativo alle operazioni del  mese  di

novembre e' effettuato entro il giorno 19 del mese di  dicembre  e  i

soggetti deleganti sono tenuti ad inviare le informazioni di  cui  al

quarto periodo ed a  fornire  la  provvista  entro  il  terzo  giorno

lavorativo antecedente la predetta data.

  6. I soggetti di cui al comma  1  sono  esonerati  dall'obbligo  di

presentazione della dichiarazione qualora l'imposta liquidata sia  di

importo inferiore a cinquanta euro.

  7.  Gli  intermediari  e  gli  altri  soggetti  non  residenti  che

intervengono   nell'operazione,   in   possesso   di   una    stabile

organizzazione in Italia, ai sensi dell'art. 162 del TUIR,  adempiono

agli obblighi derivanti  dall'applicazione  dell'imposta  tramite  la

stabile organizzazione che risponde negli stessi  termini  e  con  le

stesse responsabilita' del soggetto non residente, per  gli  obblighi

derivanti dall'applicazione  dell'imposta.  Gli  intermediari  e  gli

altri soggetti non  residenti  privi  di  stabile  organizzazione  in

Italia possono nominare un rappresentante fiscale individuato  tra  i

soggetti indicati nell'art.  23  del  decreto  del  Presidente  della

Repubblica 29 settembre  1973,  n.  600  che  risponde  negli  stessi

termini e con le stesse responsabilita' del soggetto  non  residente,

per gli obblighi derivanti dall'applicazione dell'imposta.

  8. Negli  altri  casi,  i  predetti  adempimenti,  compreso  quello

relativo  al  versamento  dell'imposta,   devono   essere   adempiuti

direttamente  dai  soggetti  esteri,  i  quali,  se  obbligati   alla

presentazione  della  dichiarazione,  sono  tenuti  ad  identificarsi

secondo  modalita'  che  saranno  definite  con   Provvedimento   del

direttore dell'Agenzia delle Entrate.

                               Art. 20

 

 

                     Applicazione delle sanzioni

 

  1.  In  caso  di  ritardato,  insufficiente  o  omesso   versamento

dell'imposta, si applicano le  sanzioni  previste  dall'art.  13  del

decreto legislativo 18  dicembre  1997,  n.  471  esclusivamente  nei

confronti dei soggetti tenuti a tale adempimento che rispondono anche

del pagamento dell'imposta.

  In caso di insufficiente o omesso  versamento  dell'imposta,  resta

salva la facolta' dell'amministrazione finanziaria  di  procedere  al

recupero della stessa e dei relativi interessi  anche  nei  confronti

del contribuente.

  2. Per le violazioni  relative  alla  dichiarazione,  al  contenuto

della stessa e agli obblighi strumentali di cui all'art. 19, comma 5,

si applicano le sanzioni previste dal decreto legislativo 18 dicembre

1997, n. 471, in materia di imposta sul valore aggiunto.

                               Art. 21

 

 

              Applicazione dell'imposta nell'anno 2013

 

  1. L'imposta sul trasferimento della  proprieta'  di  azioni  e  di

altri  strumenti  finanziari   partecipativi,   nonche'   di   titoli

rappresentativi  dei  predetti  strumenti  e  il   trasferimento   di

proprieta' di azioni che avvenga anche per effetto della  conversione

di obbligazioni o di esercizio di  strumenti  finanziari  di  cui  al

comma 492, si applica alle operazioni regolate  a  decorrere  dal  1°

marzo 2013, qualora negoziate successivamente al 28 febbraio.

  2. L'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza, di cui al  comma

495, relative agli strumenti di cui al comma  491,  si  applica  agli

ordini inviati a decorrere dal 1° marzo 2013.

  3. L'imposta sulle operazioni di cui al comma 492,  si  applica  ai

contratti sottoscritti, negoziati,  o  modificati  ovvero  ai  valori

mobiliari trasferiti a decorrere dal 1° luglio 2013.

  4. L'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza, di cui al  comma

495, relative a strumenti finanziari derivati e valori  mobiliari  di

cui al comma 492, si applica agli ordini inviati a decorrere  dal  1°

luglio 2013.

  5. L'imposta di cui al comma 491 e' fissata,  per  il  2013,  nella

misura dello 0,22 per cento. L'aliquota  e'  ridotta  allo  0,12  per

cento per i trasferimenti che avvengono in  mercati  regolamentati  e

sistemi multilaterali di negoziazione.

  6. L'imposta di cui ai commi comma  491  e  495,  limitatamente  ai

trasferimenti aventi ad oggetto azioni ed altri strumenti  finanziari

partecipativi, nonche' titoli rappresentativi, effettuati  fino  alla

fine del terzo mese solare successivo alla data di pubblicazione  del

presente decreto, e' versata entro il 16 luglio 2013.

                               Art. 22

 

 

                              Rimborsi

 

  1. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate  sono

stabilite le modalita' di rimborso dell'imposta indebitamente versata

anche nel caso in cui il contribuente dimostri, in  maniera  univoca,

che la medesima operazione e' stata assoggettata all'imposta piu'  di

una volta.

  Il presente decreto  sara'  inviato  agli  organi  di  controllo  e

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

    Roma, 21 febbraio 2013

 

                                                  Il Ministro: Grilli

 

Questi gli articoli della legge di stabilità (l. 228/2012) sulla tobin tax:


art. 1 [..]

491. Il trasferimento della proprieta' di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi di cui al sesto comma dell'articolo 2346 del codice civile, emessi da societa' residenti nel territorio dello Stato, nonche' di titoli rappresentativi dei predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente, e' soggetto ad un'imposta sulle transazioni finanziarie con l'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione. E' soggetto all'imposta di cui al precedente periodo anche il trasferimento di proprieta' di azioni che avvenga per effetto della conversione di obbligazioni. L'imposta non si applica qualora il trasferimento della proprieta' avvenga per successione o donazione. Per valore della transazione si intende il valore del saldo netto delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo strumento finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da un medesimo soggetto, ovvero il corrispettivo versato. L'imposta e' dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle parti contraenti. L'aliquota. dell'imposta e' ridotta alla meta' per i trasferimenti che avvengono in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. Sono escluse dall'imposta le operazioni di emissione e di annullamento dei titoli azionari e dei predetti strumenti finanziari, nonche' le operazioni di conversione in azioni di nuova emissione e le operazioni di acquisizione temporanea di titoli indicate nell'articolo 2, punto 10, del regolamento (CE) 1287/2006 della Commissione del 10 agosto 2006. Sono altresi' esclusi dall'imposta i trasferimenti di proprieta' di azioni negoziate in mercati regolamentari o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da societa' la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell'anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprieta' sia inferiore a 500 milioni di euro.

492. Le operazioni su strumenti finanziari derivati di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, che abbiano come sottostante prevalentemente uno o piu' strumenti finanziari di cui al comma 491, o il cui valore dipenda prevalentemente da uno o piu' degli strumenti finanziari di cui al medesimo comma, e le operazioni sui valori mobiliari di cui all'articolo 1, comma 1-bis, lettere c) e d), del medesimo decreto legislativo, che permettano di acquisire o di vendere prevalentemente uno o piu' strumenti finanziari di cui al comma 491 o che comportino un regolamento in contanti determinato con riferimento prevalentemente a uno o piu' strumenti finanziari indicati al precedente comma, inclusi warrants, covered warrants e certificates, sono soggette, al momento della conclusione, ad imposta in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto, secondo la tabella 3 allegata alla presente legge. L'imposta e' dovuta indipendentemente dal luogo. di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle parti contraenti. Nel caso in cui le operazioni di cui al primo periodo prevedano come modalita' di regolamento anche il trasferimento delle azioni o degli altri strumenti finanziari partecipativi, il trasferimento della proprieta' di tali strumenti finanziari che avviene al momento del regolamento e' soggetto all'imposta con le modalita' e nella misura previste dal comma 491. Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, la medesima imposta in misura fissa, ridotta a 1/5, potra' essere determinata con riferimento al valore di un contratto standard (lotto) con il decreto del Ministro dell'economia e finanze di cui al comma 500, tenendo conto del valore medio del contratto standard (lotto) nel trimestre precedente.

493. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 491 e 492, per mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione si intendono i mercati definiti ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, punti 14 e 15, della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004 degli Stati membri dell'Unione europea e degli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

494. L'imposta di cui al comma 491 e' dovuta dal soggetto a favore del quale avviene il trasferimento; quella di cui al comma 492 e' dovuta nella misura ivi stabilita da ciascuna delle controparti delle operazioni. L'imposta di cui ai commi 491 e 492 non si applica ai soggetti che si interpongono nelle medesime operazioni. Nel caso di trasferimento della proprieta' di azioni e strumenti finanziari di cui al comma 491, nonche' per le operazioni su strumenti finanziari. di cui al comma 492, l'imposta e' versata dalle banche, dalle societa' fiduciarie e dalle imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attivita' di investimento, di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, nonche' dagli altri soggetti che comunque intervengono nell'esecuzione delle predette operazioni, ivi compresi gli intermediari non residenti. Qualora nell'esecuzione dell'operazione intervengano piu' soggetti tra quelli indicati nel terzo periodo, l'imposta e' versata da colui che riceve direttamente dall'acquirente o dalla controparte finale l'ordine di esecuzione. Negli altri casi l'imposta e' versata dal contribuente. Gli intermediari e gli altri soggetti non residenti che intervengono nell'operazione possono nominare un rappresentante fiscale individuato tra i soggetti indicati nell'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 che risponde, negli stessi termini e con le stesse responsabilita' del soggetto non residente, per gli adempimenti dovuti in relazione alle operazioni di cui ai commi precedenti. Il versamento dell'imposta deve essere effettuato entro il giorno sedici del mese successivo a quello del trasferimento della proprieta' di cui al comma 491 o della conclusione delle operazioni di cui al comma 492. Sono esenti da imposta le operazioni che hanno come controparte l'Unione europea, la Banca centrale europea, le banche centrali degli Stati membri dell'Unione europea e le banche centrali e gli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di altri Stati, nonche' gli enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia. L'imposta di cui ai commi 491 e 492 non si applica:

a) ai soggetti che effettuano le transazioni e le operazioni di cui ai commi 491 e 492, nell'ambito dell'attivita' di supporto agli scambi, e limitatamente alla stessa, come definita dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera k), del regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2012;

b) ai soggetti che effettuano, per conto di una societa' emittente, le transazioni e le operazioni di cui ai commi 491 e 492 in vista di favorire la liquidita' delle azioni emesse dalla medesima societa' emittente, nel quadro delle pratiche di mercato ammesse, accettate dall'Autorita' dei mercati finanziari in applicazione della direttiva 2003/ 6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2003 e della direttiva 2004/72/CE della Commissione del 29 aprile 2004;

c) agli enti di previdenza obbligatoria, nonche' alle forme pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252;

d) alle transazioni ed alle operazioni tra societa' fra le quali sussista il rapporto di controllo di cui all'articolo 2359, commi primo, n. 1) e 2), e secondo del codice civile, ovvero a seguito di operazioni di riorganizzazione aziendale effettuate alle condizioni indicate nel decreto di cui al comma 500.

e) alle transazioni e alle operazioni relative a prodotti e servizi qualificati come etici o socialmente responsabili a norma dell'articolo 117-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e della relativa normativa di attuazione.

495. Le operazioni effettuate sul mercato finanziario italiano sono soggette ad un'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative agli strumenti finanziari di cui ai commi 491 e 492. Si considera attivita' di negoziazione ad alta frequenza quella generata da un algoritmo informatico che determina in maniera automatica le decisioni relative all'invio, alla modifica o alla cancellazione degli ordini e dei relativi parametri, laddove l'invio, la modifica o la cancellazione degli ordini su strumenti finanziari della medesima specie sono effettuati. con un intervallo minimo inferiore al valore stabilito con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al comma 500. Tale valore non puo' comunque essere superiore a mezzo secondo. L'imposta si applica con un'aliquota dello 0,02 per cento sul controvalore degli ordini annullati o modificati che in una giornata di borsa superino la soglia numerica stabilita con il decreto di cui al precedente periodo. Tale soglia non puo' in ogni caso essere inferiore al 60 per cento degli ordini trasmessi.

496. L'imposta di cui al comma 495 e' dovuta dal soggetto per conto del quale sono eseguiti gli ordini di cui al medesimo comma. Ai fini del versamento, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al comma 494.

497. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 si applica alle transazioni concluse a decorrere dal 1° marzo 2013 per i trasferimenti di cui al comma 491 e per le operazioni di cui al comma 495 relative ai citati trasferimenti, e a decorrere dal 1° luglio 2013 per le operazioni di cui al comma 492 e per quelle di cui al comma 495 su strumenti finanziari derivati. Per il 2013 l'imposta di cui al comma 491, primo periodo, e' fissata nella misura dello 0,22 per cento; quella del sesto periodo del medesimo comma e' fissata in misura pari a 0,12 per cento. L'imposta dovuta sui trasferimenti di proprieta' di cui al comma 491, sulle operazioni di cui al comma 492 e sugli ordini di cui al comma 495 effettuati fino alla fine del terzo mese solare successivo alla data di pubblicazione del decreto di cui al comma 500 e' versata non prima del giorno sedici del sesto mese successivo a detta data.

498. Ai fini dell'accertamento, delle sanzioni e della riscossione dell'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 nonche' per il relativo contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto, in quanto compatibili. Le sanzioni per omesso o ritardato versamento si applicano esclusivamente nei confronti dei soggetti tenuti a tale adempimento, che rispondono anche del pagamento dell'imposta. Detti soggetti possono sospendere l'esecuzione dell'operazione fino a che non ottengano provvista per il versamento dell'imposta.

499. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 non e' deducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive.

500. Con decreto del Ministro dell'economia e finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalita' di applicazione dell'imposta di cui ai commi da 491 a 498, compresi gli eventuali obblighi dichiarativi. Con uno o piu' provvedimenti del Direttore dell'Agenzia delle entrate possono essere previsti gli adempimenti e le modalita' per l'assolvimento dell'imposta di cui ai commi da 491 a 498. 

* I testi normativi hanno carattere meramente illustrativo. Per i testi ufficiali si rinvia alla 
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 



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